Il progetto Diab-à-vélo vuole coniugare Diabete e Sport per dimostrare che questa patologia può essere gestita anche nelle prove più impegnative.

Alberto, parte attiva nella nostra associazione da anni ed affetto da diabete di tipo 1, intende realizzare una maratona ciclistica dalla Sacra di San Michele, valle di Susa (Piemonte), fino a Le Mont Saint Michel, Bretagna (Francia), per un totale di 1.000 km.

Gli obiettivi che il progetto si pone sono:

  • portare un esempio concreto ai ragazzi e alle loro  famiglie dimostrando che lo sport è benessere anche in presenza di una patologia seria come il diabete
  • testimoniare che il diabete non deve essere visto come una limitazione: esso rende semplicemente più impegnativo gestire sia il quotidiano sia un’impresa sportiva
  • affrontare con serenità le attività sportive, anche di intenso impegno fisico, grazie all’utilizzo di strumenti diventati ormai indispensabili nella gestione del diabete, ma anche fondamentali per la crescita psico-fisica dei bambini e dei ragazzi

Alberto sarà monitorato da remoto da una équipe costituita dal suo diabetologo, un dietista ed un fisioterapista che lo aiuteranno in questo progetto. Tale controllo sarà possibile grazie a una pompa di insulina e un sistema di monitoraggio continuo che condividono i dati in rete.

I dispositivi ed il supporto economico al progetto sono offerti dal gruppo MOVI, distributore di  tecnologie d’avanguardia nel campo dei dispositivi diagnostici e delle attrezzature elettromedicali.

Il supporto ciclistico è invece offerto dal team Cyclo, Avigliana (Torino)

Sabato 21/7 avrà inizio questa avventura.

La partenza sarà dalla piazza principale di Almese (TO), Martiri della Libertà, alle ore 7:30 direzione Moncenisio, dove valicherò le Alpi per scendere in Francia nella valle della Maurienne.

Vi aspettiamo… venite con la bicicletta magari faremo con lui qualche KM

Un supereroe è un personaggio immaginario che si caratterizza per le sue nobili doti di coraggio e lealtà, con abilità straordinarie rispetto agli esseri umani normali: i superpoteri.

Conosciamo tutti i supereroi con un vistoso costume, con la capacità di volare, super-sensi, soffio congelante… ma pochi conoscono i supereroi quelli veri quelli in carne ossa che non hanno acquisito le loro capacità tramite morsi di ragni radioattivi o strane formule chimiche… loro sono i TIPI 1!

Bambini e ragazzi che anche in tenerissima età non combattono il crimine ma vivono una vita uguale a tutti gli altri con uno scomodo compagno: Il Diabete tipo 1.

Come ci spiega Francesca è difficile da capire come si vive con diabete di tipo 1, perché il pancreas è parte di un meraviglioso meccanismo biologico che ci tiene in vita, ma non è governato da noi.

Pensate che tutte le volte che dovete mangiare, bere, correre, camminare, muovervi, fare sport, fare le faccende, fare l’amore, litigare, guidare, andare in bici, o avete la febbre, il raffreddore, qualunque problema di salute, etc etc etc ognuna di queste volte non potete agire come fate voi, ma vi dovete fermare (un secondo, dieci secondi, qualche minuto, a volte intere mezz’ore e a volte intere giornate) e prendere una decisione terapeutica.

Nell’80-90% delle azioni che un bimbo compie a scuola mentre impara a scrivere o dire le tabelline, deve parallelamente anche controllare la glicemia se è più di 180 serve insulina se è meno di 80 deve bere un succo, mangiare una caramella o comunque assumere zuccheri.

Lo stesso succede ad un ragazzo che scherza con un amico, a una donna che si trucca, agli adolescenti durante la partita di calcio… Voi non ve ne accorgete neanche ma questo è quello che succede dietro ad un’ apparente normalità.

Attento quindi perché forse… seduto in metro con te, nella squadra avversaria che sta segnando, seduto al banco che beve un succo di frutta… c’è un supereroe.

Sono un bruco che diventa farfalla, sono un giovane adulto in cerca di definizione, con bisogni e risorse.

Prendere coscienza dei bisogni ed usare le risorse: questo quello che succederà sabato 7 e domenica 8 aprile 2018 durante il CORSO DI FORMAZIONE TUTOR organizzato da JADA e da AGD Piemonte e Valle d’Aosta con il patrocinio di AGD ITALIA che si terrà presso l’hotel Hasta Resort ad Asti.

Obiettivo del corso è la formazione di un gruppo di giovani volontari con diabete tipo 1 e prepararli a diventare figure di riferimento (tutor) per altri ragazzi con diabete durante i campi scuola e/o all’esordio.

Come poterli aiutare?

Entrando in empatia con loro, riconoscendo i diversi stati d’animo che i diabetici junior provano ma non sanno spiegare, ascoltandoli attivamente, fornendo un valido supporto, condividendo la loro esperienza, preparandoli a gestire anche situazioni non sempre facili.

In sintesi, riuscire a dare un messaggio di positività ed essere di esempio per passare da un approccio: “non ne vengo fuori” a un approccio: “è una condizione che si può gestire e con cui si può convivere

Il pensiero e l’anima dei ragazzi sarà guidato da Giannermete Romani e Natalia Piana, attraverso 3 movimenti:

  1. Sperimentare l’esperienza dell’ascolto e del racconto di sé: Io e il diabete
  2. la formazione alla relazione e all’ascolto. L’ascolto e la comunicazione: dinamiche e processi
  3. la cura dell’altro: Il diabete nei campi scuola e all’esordio: affrontiamolo insieme.

Ai nostri ragazzi chiediamo di “diventare grandi”, ai nostri magnifici ragazzi chiediamo di trasmettere ai più piccini tutto il loro sapere. Siamo certi che anche questa volta saranno bravissimi perché ogni volta i ragazzi riescono a stupirci rivelando tutto il loro splendore.

Ancora una volta l’apina di Jada riparte per una nuova avventura…